Autore

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Francesco Avella, classe 1989.
Attivista ateo-razionalista iscritto al Movimento Bright. 
Scrive libri per diffondere una cultura razionale, laica, scientifica e umanista.
Ama il digitale e aiuta gli scrittori a valorizzare le loro opere sul Web fornendo consulenza strategica in qualità di Digital Strategist professionista.


Secondo il test psicometrico MBTI la sua personalità è INTJ, la stessa di Stephen Hawking, Christopher Hitchens, Friedrich Nietzsche, Jean-Paul Sartre, Isaac Asimov, Hannibal Lecter, Walter White, Gandalf e Gendo Ikari.
Contribuisce all'aggiornamento dei profili psicologici su Mbtidatabase.

Libri preferiti (saggistica): 
L'illusione di Dio (Richard Dawkins), Dio non è grande (Christopher Hitchens), Lettera a una nazione cristiana (Sam Harris), L'avvenire di un'illusione (Sigmund Freud), L'Anticristo (Friedrich Nietzsche), Perché non possiamo essere cristiani (Piergiorgio Odifreddi), Il mondo infestato dai demoni (Carl Sagan), Infedele (Ayaan Hirsi Ali), O si pensa o si crede (Arthur Schopenhauer), Losing Faith in Faith: From Preacher to Atheist (Dan Barker), La teoria del tutto (Stephen Hawking), L'origine delle specie (Charles Darwin), Il Testamento (Jean Meslier), Lettere dalla Terra (Mark Twain), Il mito di Sisifo (Albert Camus), Perché non sono cristiano (Bertrand Russell), Libera scienza in libero Stato (Margherita Hack), Sillogismi dell'amarezza (Emil Cioran), Dizionario del diavolo (Ambrose Bierce), Il buon senso (Paul-Henri Thiry d’Holbach), Summerhill (Alexander Neill).

Libri preferiti (narrativa):
Poirot a Styles Court (Agatha Christie), Moby Dick (Herman Melville), Alle montagne della follia (H. P. Lovecraft), Il barile di Amontillado (E. A. Poe), Verranno le dolci piogge (Ray Bradbury), Dracula (Bram Stoker), Frankenstein (Mary Shelley), Non ho bocca, e devo urlare (Harlan Ellison), Il canto delle manére (Mauro Corona), Il bar sotto il mare (Stefano Benni), L'inchiesta di messer Dieu chirurgo e visionario nel Regno di Francia (Franz-Olivier Giesbert), Io, robot (Isaac Asimov), Justine o le disavventure della virtù (Marchese de Sade), E Johnny prese il fucile (Dalton Trumbo), Cimitero vivente (Stephen King), Lolita (Vladimir Nabokov), Ventimila leghe sotto i mari (Jules Verne), La coscienza di Zeno (Italo Svevo), Il conte di Montecristo (Alexandre Dumas), La morte a Venezia (Thomas Mann), 1984 (George Orwell), Homunculus (Hideo Yamamoto).


«L'illuminismo è l'uscita dell'uomo dallo stato di minorità che egli deve imputare a se stesso.
Minorità è l'incapacità di valersi del proprio intelletto senza la guida di un altro. 
Imputabile a se stesso è questa minorità, se la causa di essa non dipende da difetto d'intelligenza, ma dalla mancanza di decisione e del coraggio di far uso del proprio intelletto senza essere guidati da un altro. 
Sapere audeAbbi il coraggio di servirti della tua propria intelligenza! È questo il motto dell'Illuminismo.»
(Immanuel Kant)







3 commenti:

  1. Risposte
    1. Grazie.
      Sei Daniele Franco di Facebook, quello con il libro in mano e il cappellino nella foto profilo?
      Ciao.

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